POESIA DI PEDRO SALINAS
"Dì , ti ricordi dei sogni?"
Di’, ti ricordi dei sogni?
quand’erano proprio lì,
davanti?
Che distanza, in apparenza,
dagli occhi!
Sembravano alte nuvole,
fantasmi senza un appiglio,
orizzonti irraggiungibili.
Ora guardali, con me,
eccoli dietro di noi.
Se erano nuvole,
siamo su nuvole più alte.
E se orizzonti, lontani,
ora per vederli,
bisogna voltar la testa
perché li abbiamo passati.
Se erano fantasmi,
senti
sulle palme delle mani,
sulle labbra,
quell’orma ancora calda
dell’abbraccio
in cui smisero di esserlo.
Ci troviamo all’altro lato
di quei sogni che sogniamo,
da quel lato che si chiama
la vita che si è compiuta.
E ora,
da tanto aver realizzato
il nostro sognare,
il nostro sogno è in due corpi.
E non bisogna guardarli,
senza che uno veda l’altro,
da lontano, dalle nuvole,
per ritrovarne altri nuovi
che ci spingano alla vita.
Guardandoci faccia a faccia,
vedendoci nel già fatto
sboccia
da quelle gioie compiute
ieri, la gioia futura
che ci chiama. E un’altra volta
la vita si sente un sogno
tremante, ed appena nato.
da “Ragioni d’amore”
lunedì 17 giugno 2019
giovedì 18 aprile 2019
Poesia dopo lo stupore e l'ascolto di una canzone di Niccolò Fabi...."Il primo della lista"
LA
VOCE DEL CANTANTE
La
voce
del
cantante
parla
di desideri
nascosti
nelle
giornate
di
piogge,
di
un addio
dentro
una carezza,
di
cieli
da
cercare
e
terre
da
popolare
con
i sogni
e
le promesse,
di
ombre
da
illuminare
con
il coraggio
e
le alleanze.
Nella
voce
del
cantante
c'è
un risveglio,
una
mano
che
ti accompagna,
una
tristezza
che
rimane,
l'amore
indicibile
che
diviene universale,
uno
sguardo doloroso
sugli
sbagli commessi,
un
candore misterioso
che
sale negli occhi.
Gabriella Stigliano
giovedì 7 febbraio 2019
A tutti coloro che cercano delle risposte davanti a grandi spettacoli come il mare.....
E
COMPRESI IL MARE
E
compresi il mare,
quando
lontano dalla riva
ascoltai
le parole nascoste
nella
voce delle onde,
dicevano
di perdonare
l'ostinazione
del cuore,
di
lasciarlo libero
anche
di ferirsi e sbagliare
e
silenziosamente vivere
nei
respiri dell'amore
che
il sogno moltiplica,
inchinando
tutti i fantasmi
e
le altre forze,
a
volte anche la morte.
Gabriella Stigliano
martedì 5 febbraio 2019
...ma trovai il cuore che aveva già deciso...
CERCAVO
DI NON AMARTI
Cercavo
sogni nelle tue parole,
mentre
mi ferivo
dentro
i silenzi.
Cercavo
i tuoi occhi
quando
ti voltavi,
cercavo
di dimenticarti,
mentre
faticavo
a
non emozionarmi
davanti
al tuo ricordo.
Cercavo
di essere forte,
ma
trovai tutte
le
mie debolezze
dentro
un intreccio di mani,
cercavo
di non amarti,
ma
trovai il cuore
che
aveva già deciso.
Gabriella Stigliano
venerdì 21 dicembre 2018
"Poesie per..." per far capire quanto bisogno c'è di continuare a far bene all'anima
POESIE
PER...
Poesie
per dimenticare,
poesie
per ricordare,
poesie
per lenire
la
fame di esistere
di
chi è rinchiuso
nella
sua torre polare.
Poesie
per risvegliare,
poesie
per ritornare a casa,
dopo
mille parole dette
inutilmente,
dopo
mille passi d'attesa
sotto
la pioggia di ogni stagione.
Poesie
per ingoiare meglio
le
lacrime,
poesie
per ritrovare
un
sogno perso nei buchi neri
di
un cielo di pietra,
poesie
per continuare a credere
alle
stelle di un cielo che,
infinito,
mi parlava di te.
Gabriella Stigliano
venerdì 23 novembre 2018
Scoprendo una poesia di Ingeborg Bachmann....
Giorni in bianco
In questi giorni, mi levo con le betulle
e sulla fronte ravvio le ciocche di frumento
davanti a uno specchio di ghiaccio.
Amalgamato al mio respiro
sfiocca il latte:
così di buon'ora ha facile schiuma.
E dove il vetro appanno con l'alito
appare, dipinto da un dito infantile,
ancora il tuo nome: innocenza!
Dopo tanto tempo.
In questi giorni, non mi duole
di sapere dimenticare
e di essere costretta a ricordare.
Amo. Fino all'incandescenza io amo,
e ne ringrazio biblicamente il cielo.
L'ho imparato in volo.
In questi giorni, io ripenso all'albatro
che mi ha sollevata e trasportata
in un paese che è un foglio bianco.
All'orizzonte immagino,
fulgido nel suo tramonto,
il mio favoloso continente
laggiù, che mi ha congedata
già rivestita del sudario.
Vivo, e da lontano ascolto il suo canto del cigno!
domenica 28 ottobre 2018
Ispirata da Bukowski......
Una mia poesia ispirata da Bukowski:
MI
UBRIACO
Mi
ubriaco
per
estirpare
la
piaga nell'anima,
mi
ubriaco nella notte
per
dimenticare
la
bellezza solenne
delle
stelle,
che
mi ricorda
l'amore
provato,
ingoiato
e
dal petto strappato,
con
le sembianze
di
un lutto.
Mi
ubriaco
di
visioni
apocalittiche
nascoste
nelle
poesie
e
tra i fantasmi
loquaci,
mi
ubriaco
e
resto impavida
nella
polvere
del
tempo solitario.
Gabriella Stigliano 2017
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